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Attivo unitario CGIL CISL e UIL: «Il mezzogiorno cancellato dai programmi del governo» Alosi, Sanzaro e Munafò: «Legge di bilancio da rivedere. Chiediamo maggiori investimenti per il Sud e per il territorio aretuseo»

Sicilia addio, figurarsi Siracusa. Cala secco come un colpo di mannaia il giudizio durissimo della triade sindacale Cgil, Cisl e Uil sulla legge nazionale di bilancio 2019.
Nessun finanziamento effettivo e importante sarebbe previsto per l’Isola, meno che mai per la città di Archimede e il suo territorio, nella prossima manovra di Governo.
I 22 miliardi di spesa previsti in deficit non saranno messi in campo al di sotto della punta di Reggio Calabria – paventano i segretari provinciali Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò – per investimenti in infrastrutture materiali e sociali, innovazione, scuola, formazione, ricerca, prevenzione e messa in sicurezza del territorio.
«L’utilizzo delle risorse scelte dal governo vanno nella direzione opposta rispetto a ciò che auspicavamo per la risalita del Sud, del Mezzogiorno e del nostro territorio –lamentano i tre – Lo sforamento del deficit non ci preoccupa in sé, il problema è la destinazione delle risorse in eccesso. Siamo in presenza di una manovra finanziaria riduttiva: il vero assente è il Sud –sintetizzano Alosi, Sanzaro e Munafò – e ciò impatta in maniera negativa soprattutto sul nostro territorio».

La Sicilia 20 novembre 2018

Giornale di Sicilia 20 novembre 2018

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