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Comitato Esecutivo UST Cisl Ragusa Siracusa 23 novembre 2017

Le priorità e le emergenze del territorio, il confronto con il nuovo Governo regionale, il nodo pensioni.
Questi gli argomenti al centro dell’Esecutivo convocato dal segretario generale della UST Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, che, alla presenza del leader regionale della Cisl, Mimmo Milazzo, ha riunito le federazioni presenti sul territorio.
Una panoramica d’insieme, quella offerta da Sanzaro nel suo intervento, che ha focalizzato le criticità maggiori e che diventano priorità nell’agenda immediata del sindacato territoriale.
«Molti i nodi critici tra Ragusa e Siracusa – ha sottolineato il segretario – Nessun settore, purtroppo, in questa fase può dirsi esente da problemi.
Insieme alle categorie stiamo lavorando ad un report da mettere al tavolo degli incontri con le deputazioni regionali appena elette a Ragusa e Siracusa. A loro chiederemo che questo territorio torni ad essere al centro dell’agenda politica e programmatica del governo regionale. Le infrastrutture, su tutto. La Rosolini-Modica e la Ragusana, il collegamento ferroviario per Fontanarossa e il rafforzamento della rete viaria attorno all’aeroporto di Comiso. Metteremo al tavolo le richieste che rilancino un piano industriale regionale serio e, sottolineiamo ancora, tutto quello che regge le eccellenze del nostro territorio: agroalimentare, turismo e ambiente.
Solo in questo modo si potrà recuperare quel gap che, altrimenti, corre il rischio di essere incontrollabile e irrecuperabile.»
Paolo Sanzaro ha, quindi, confermato che la UST Cisl territoriale sarà in piazza per manifestare contro la criminalità e ogni forma di mafia.
«Saremo insieme ai lavoratori per difendere questa terra – ha sottolineato il segretario territoriale – Non può esserci sviluppo senza legalità. Solo il rispetto delle leggi può ridare dignità e lavoro a tutti noi.»
Sull’importanza di un nuovo rapporto con il neo governo siciliano, si è soffermato anche Mimmo Milazzo.
«Bisogna spostare l’asse dell’attenzione politica del governo che si insedierà. – ha detto il segretario della Cisl Sicilia – sulle cose da fare: le tante emergenze che persistono nel sistema regionale, quali quello dei rifiuti, insieme all’utilizzo dei fondi destinati alle infrastrutture per creare quelle condizioni di sviluppo e lavoro. Bisogna aprire con il governo un confronto utile a declinare, insieme alle imprese, un patto sociale che va verificato periodicamente.
Serio e delicato resta il problema delle ex Province – ha continuato Milazzo – La vicenda dell’ex Provincia di Siracusa è emblematica. Il sindacato era riuscito, insieme al governo precedente, ad effettuare le azioni necessarie per garantire il pagamento degli stipendi ai dipendenti fino al 31 dicembre. Adesso nuovi problemi. Non si può, però, vivere in una condizione di stallo e paralisi degli enti intermedi.
Pertanto anche questo tema deve rientrare tra le priorità del governo regionale al fine di garantire meglio competenze, servizi e contribuzioni ai dipendenti. Viabilità secondaria, edilizia scolastica e assistenza disabili sono servizi che questi enti devono tornare ad erogare e garantire con certezze.»
Infine l’accenno alle trattative in corso a Roma sul nodo pensioni.
«Abbiamo espresso giudizio positivo sulle implementazioni all’accordo del 28 ottobre dello scorso anno. – ha concluso Mimmo Milazzo – C’è la disponibilità economica, così come è importante la costituzione delle due commissioni che studieranno le modalità di calcolo per le prossime pensioni. Questo potrà farci capire l’entità della spesa per l’assistenza e quanto per la previdenza.»

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