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#firmalacrescita, a Siracusa si parte alla grande

«La risposta della gente è stata già grande; le famiglie chiedono una riforma fiscale che dimostri equità e giustizia.»

Questo il commento del segretario generale della UST Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, al termine della prima giornata di raccolta firme a sostegno del progetto di legge di iniziativa popolare presentato, a livello nazionale, dalla Cisl.IMG_7587

«Raccogliere trecento firme in poche ore – ha aggiunto Sanzaro – è un risultato importante perché dimostra lo spessore della proposta Cisl e, soprattutto, la richiesta che arriva dai cittadini. La riforma del sistema fiscale è una necessità e un bisogno ormai necessario.

Per fare ripartire il Paese bisogna garantire una fiscalità giusta che metta tutte le famiglie in condizioni di vantaggio. L’economia si muove attraverso le famiglie e l’Italia ha bisogno delle famiglie.»

Nelle nove ore di permanenza in largo XXV luglio, lo stand della Cisl ha richiamato l’attenzione di tantissime persone.

«L’obiettivo posto a livello nazionale – ha detto il segretario generale della UST, Paolo Sanzaro – è di 2 milioni di firme, 29 mila delle quali tra Siracusa e Ragusa. Noi intendiamo stimolare il governo con una proposta credibile e accettabile, dimostrando che è possibile redistribuire la ricchezza, far ripartire l’economia, agevolare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Quella in largo XXV luglio è soltanto la prima iniziativa di una lunga serie che organizzeremo sul territorio.»

La Cisl ritiene che, attraverso il coinvolgimento della gente, firmando questa petizione popolare, si può modificare il fisco e ridistribuire la ricchezza.

«Non è penIMG_7597sabile che i soliti noti paghino le tasse e tanti altri no. – ha aggiunto Sanzaro alla presenza di molti rappresentanti delle singole federazioni di categoria che si sono alternati al gazebo di Ortigia – L’obiettivo è spalmare la ricchezza sui più deboli per garantire una equa distribuzione, combattere l’evasione fiscale perché è inaccettabile che una fetta della popolazione che possiede una fetta consistente della ricchezza non paghi le tasse e i pensionati e i dipendenti paghino il loro dovuto. Noi chiediamo meno tasse per tante famiglie, più servizi. Vogliamo che ci sia una nuovo assegno familiare e un bonus di 1000 euro attraverso detrazioni fiscali per rimettere in moto l’economia, l’occupazione per fare ripartire il nostro Paese.»

La Cisl propone l’introduzione di un bonus di 1000 euro per tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40 mila euro, una regolazione delle imposte e tasse locali che prevedano un tetto massimo di tassazione, un fisco più equo con un nuovo sistema di detrazioni di imposta, il rafforzamento delle sanzioni amministrative e penali per gli evasori.

Potrà essere possibile firmare la petizione nelle sedi Cisl del proprio Comune di residenza dove un pubblico ufficiale delegato dal rispettivo sindaco sottoscriverà i moduli.

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