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In piazza per il futuro, 7 maggio a Palermo

 

 

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«Scendiamo in piazza per ipotizzare un futuro migliore per la nostra terra. Dobbiamo dare risposte occupazionali a chi ha perso il proprio posto di lavoro e, soprattutto, pensare ai giovani che, in questo territorio, hanno superato livelli preoccupanti di disoccupazione.»

Lo ha ribadito a Ragusa, partecipando ai lavori del Comitato esecutivo della Ust territoriale convocato dal segretario generale Paolo Sanzaro, il leader della Cisl siciliana, Mimmo Milazzo.

Un esecutivo servito a preparare la partecipazione dei lavoratori di questa parte della Sicilia alla manifestazione in programma, il prossimo 7 maggio, a Palermo.

Si scende in piazza per una vertenza regionale che coinvolge tutte le categorie.

«Siamo di fronte ad un cortocircuito generazionale. – ha incalzato Milazzo, riferendosi ai dati della disoccupazione giovanile nell’isola – Il governo regionale deve attivare tutte le energie e le risorse disponibili, a cominciare dai fondi europei, per concretizzare e avviare i piani di sviluppo che diano risposte occupazionali.

Tra le priorità c’è il settore industriale che soffre una grande crisi. C’è una grande preoccupazione per quanto sta accadendo tra Priolo e Ragusa, con Versalis, dove lavoratori diretti e dell’indotto attendono notizie da ENI.

Bisogna ripensare la Sicilia con un modello industriale che sia virtuoso e si proietti al futuro. – ha aggiunto il segretario generale della Usr Cisl – È importante che si riordini il sistema regionale a partire dalle infrastrutture, fondamentali per lo sviluppo dei territori.»

Il riferimento chiaro s13000123_124042724664686_7153005794095502455_nono all’agroalimentare e al settore turistico che “proprio qui a Ragusa – ha detto Milazzo – sono pezzi importanti di un’economia che deve essere salvaguardata”.

Al centro dell’intervento del segretario Milazzo, anche il riordino complessivo dei servizi alla comunità che “sono centrali in un processo di sviluppo. Abbiamo un sistema dei rifiuti al collasso – ha detto – che è stato sanzionato dalla Comunità Europea. Ci sono responsabilità delle amministrazioni locali, che pagheranno le penali; ci sono responsabilità della Regione che non ha agito in materia di bonifiche”.

Il 7 maggio saranno dieci i pullman a partire da Ragusa e Siracusa. Lavoratori e pensionati che saranno a Palermo per portare il malessere di un sud est in difficoltà e lontano da una progettualità politica regionale.

  «L’arrivo del segretario generale della Cisl siciliana a Ragusa – ha voluto sottolineare Paolo Sanzaro – è un momento di presenza forte in preparazione della manifestazione. Porteremo il malessere di questo territorio.

Il ragusano merita maggiore attenzione dal governo regionale perché qui c’è ricchezza culturale, paesaggistica, storica e grandi tradizioni imprenditoriali.

I giovani hanno il diritto di pensare ad un futuro nella propria terra – ha concluso Sanzaro -, questi siciliani hanno il bisogno di sentirsi parte integrante di un’isola che pensa ad una mobilità moderna e produttiva.»

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