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Infortuni sul lavoro. Incidente alla Lamina. Furlan: “Non si può continuare a morire di lavoro e non basta avere buone leggi ma bisogna anche applicarle bene quando in gioco c’è la vita delle persone”

 17 gennaio 2018.  “Il grave incidente sul lavoro avvenuto alla Lamina di Milano addolora la Cisl e tutti i lavoratori italiani. Le autorità facciano piena luce. Non si può continuare a morire di lavoro. La salute ed il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro sono un tema cruciale per la vita delle persone. #orabasta”.  E’ quanto dichiarato a caldo dalla Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan sul suo account twitter, esprimendo il profondo cordoglio e la vicinanza della Cisl alle famiglie dei lavoratori che hanno perso la vita nel terribile incidente avvenuto ieri alla Lamina spa, una delle ultime industrie storiche di Milano, che ha causato la morte di tre operai, lasciandone un quarto in fin di vita.

“Siamo davanti ad una vera e propria emergenza di mortalità e di infortuni sui luoghi di lavoro. Due morti al giorno dall’inizio dell’anno” ha detto al Gr1 Rai la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan intervstata sulla tragedia. “Bisogna avere più responsabilità. Per questo noi richiamiamo alla responsabilità anche le istituzioni per il ruolo di vigilanza, di controllo, di prevenzione ed ovviamente anche le imprese. Non basta avere buone leggi, ma bisogna anche applicarle e quando si tratta della vita delle persone applicarle con grande, grande serietà. Il sindacato attraverso la contrattazione può fare moltissimo. La contrattazione e la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori sono fondamentali per avere più sicurezza. Anche noi possiamo svolgere un grande ruolo di vigilanza attraverso i nostri delegati sui posti di lavoro. Non c’è dubbio poi che l’appalto, l’appalto del subappalto, con una rincorsa al dumping contrattuale, è una delle cause per cui si continua a morire di lavoro, anzi, ogni anno cresce il numero dei morti sul lavoro”.

E nel frattempo Fim, Fiom, Uilm della Lombardia, nel  riconfermare il proprio impegno per garantire un lavoro sicuro e con il pieno esercizio dei diritti, hanno proclamato per venerdì 19 gennaio un’ora di sciopero, invitando le proprie strutture e le Rsu a realizzare assemblee in tutti i luoghi di lavoro.” Il diritto alla vita di un lavoratore è un bene assoluto che nessuno può cancellare” affermano.

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