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Polizia Locale, la FP Cisl chiede maggiori tutele per il comparto

Proposte e spunti di riflessione per il riordino della Polizia Locale. Li ha forniti questa mattina, nel corso del convegno organizzato nella sala di via Arsenale, la FP Cisl Ragusa Siracusa che, insieme al coordinamento territoriale della Polizia Locale, ha voluto confrontarsi con la deputazione nazionale e regionale, tra i relatori l’onorevole Sofia Amoddio componente della Commissione Giustizia, il senatore Bruno Alicata, della commissione Difesa, i sindaci, rappresentati dal vice presidente ANCI, Paolo Amenta, le massime autorità in materia di Pubblica sicurezza, tra questi il questore di Siracusa, Mario Caggegi.

L’appuntamento, voluto dal segretario generale della FP territoriale, Daniele Passanisi, e dal coordinatore della Polizia Locale della stessa federazione, Claudio Cava, è stato incentrato sull’esigenza di riforma delle leggi che regolamentano il ruolo, e quindi i compiti e gli stessi diritti, degli uomini e delle donne della Polizia Locale.

«Il quadro normativo vigente non è più rispondente alle esigenze di sicurezza urbana per le quali la Polizia Locale è chiamata a operare – ha detto Passanisi (foto a sin.) nel suo intervento introduttivo – La sicurezza dei cittadini deve essere collegata anche alla tutela degli operatori che quella sicurezza devono garantire. Le leggi in vigore non sono più adeguate e noi chiediamo che le responsabilità e le tutele in capo ai Vigili Urbani debbano trovare la propria approvazione in concomitanza del DDL sicurezza.»

Dopo le dichiarazioni del Ministro Minniti, che riconosceva alla Polizia Locale un ruolo determinante nel presidio di legalità e nel garantire sicurezza e prevenzione sul territorio, e  guardando ai dati relativi alle aggressioni subite dai corpi di polizia nel 2015 dove la Polizia Locale si trova al terzo posto come aggressioni subite rispetto alle sette forze di Polizia attualmente operative in Italia, il sindacato chiede come mai la Polizia Locale  non gode delle tutele concesse alle altre Polizie, quali l’equo indennizzo, causa di servizio, qualifiche di ps e pg su tutto il territorio nazionale ed altro ancora.

«Queste tutele, a livello previdenziale e giuridico, – ha detto Paolo Montera della segreteria regionale della FP Sicilia – darebbero agli operatori la tutela di quelli che sono i diritti fondamentali del lavoratore, quali la sicurezza sul lavoro e il riconoscimento dell’effettivo servizio prestato alla collettività.

La chiave di volta – ha aggiunto Montera – è un’autentica alleanza sociale su questo argomento e riportare al rango di norma di primo livello il contratto di questi lavoratori. Proprio quella parte dove si parla della modifica del Testo unico.»

Un primo appuntamento, quello di Siracusa, apripista del dibattito che la stessa FP siciliana continuerà già martedì prossimo con un incontro all’Ars e poi con un convegno regionale, che guarda a un comparto che nell’isola conta almeno 6 mila persone. Un settore sottodimensionato, almeno del 50 per cento rispetto alle piante organiche, e formato dal 40 per cento di precari.

«La Polizia Locale è un punto fermo della sicurezza nelle nostre comunità – ha sottolineato il segretario generale della UST Cisl Paolo Sanzaro (foto a sin.) – Uomini e donne che si spendono quotidianamente e che sono un contatto reale con i cittadini. La loro tutela è, per tutti noi, la garanzia ulteriore per la nostra sicurezza. Sono certo che insieme, con le istituzioni presenti e la politica che sta lavorando per legiferare, riusciremo a dare risposte chiare a questi uomini e a queste donne garantendo loro anche diritti e tutele sacrosanti.»

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