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Sanzaro: «Nuovo ospedale sull’area da individuare dibattito stucchevole concentriamoci su altro»

Paolo Sanzaro, segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, interviene nel dibattito sulla sanità evidenziando come la bozza di rete ospedaliera corre il
rischio di penalizzare medici e infermieri. Di conseguenza, mortificando chi vi opera, penalizziamo i cittadini che sono costretti ad alimentare il “turismo” sanitario verso la vicina Catania o verso il nord Italia. «Serve la ristrutturazione delle piante organiche – commenta il segretario della Cisl territoriale – perché abbiamo delle Unità Operative in sofferenza. Turni massacranti per quei pochi medici in servizio. In alcuni reparti è evidente il sotto dimensionamento del personale. Questi medici e questi infermieri possono solo essere elogiati per gli sforzi che fanno». Paolo Sanzaro torna sulla carenza di posti letto e sulla carenza di operatori socio sanitari.
«In base ai parametri fissati dal Decreto Balduzzi – analizza il segretario della Ust Ragusa Siracusa – registriamo una carenza di almeno 380 posti letto. La tabella ci assegnerebbe 3,7 posti ogni mille abitanti e invece siamo al 2,9. E tutto questo, naturalmente, determina budget, attrezzature e personale. A questo aggiungiamo la mancanza dei cosiddetti Oss che si riversa sugli infermieri spesso costretti a svolgere mansioni che non competono loro». Dalla Cisl l’ulteriore riferimento
alla mancata attivazione delle Unità di Neonatologia a Noto e Lentini così come al declassamento di Oculistica ad Avola. «Si rischia di assistere allo svuotamento delle figure professionali – aggiunge Sanzaro – e soprattutto di non poter offrire qualità di servizi agli utenti. Delle due, però, l’una: ci dicano che non vengono attivati i servizi perché non ci sono pazienti o che mancano i pazienti perché non ci sono i servizi. «Alcuni medici – fa notare il segretario della Cisl – potrebbero essere allettati da strutture vicine, tipo Catania, e trasferirsi altrove lasciando ulteriormente sguarnito il nostro sistema sanitario». Sul nuovo ospedale il pensiero è estremamente chiaro e invita la politica a dimenticare le divisioni. «Si dividano su altre cose, ma non su una cosa del genere – conclude Paolo Sanzaro – Il dibattito stucchevole sull’area da individuare è secondario alla volontà di costruire un nuovo ospedale. La nuova rete ospedaliera assegnerebbe più Dea (Dipartimento di Emergenza Urgenza e Accettazione) ad alcune province con minore popolazione di Siracusa. Concentriamoci su questo. Apriamo e sottoscriviamo un patto d’onore tutti insieme. Sosteniamo la nostra sanità, le professionalità e le tante eccellenze che la mantengono viva. Non dobbiamo e possiamo subire una ulteriore mortificazione; lo dobbiamo ai cittadini, alle tante famiglie che sono costrette a viaggiare per curarsi».

La Sicilia

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