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Sebastiano Tripoli riconfermato alla guida della Femca Cisl Ragusa Siracusa

La federazione dei chimici cislini lo ha rieletto questa mattina al termine del 2° Congresso territoriale tenuto nella sala conferenze del Grand Hotel Villa Politi di Siracusa. Ad affiancarlo Emanuele D’Ignoti Parenti e Luca D’Elia.
I lavori, presieduti dal segretario generale della Femca Sicilia, Franco Parisi, alla presenza del segretario nazionale, Nora Garofalo, e del segretario generale UST, Paolo Sanzaro, sono stati l’occasione per un consuntivo dei quattro anni trascorsi dall’accorpamento delle due province in un unico grande territorio sindacale e, naturalmente, per tracciare le linee guida sulle vertenzialità ancora presenti oltre che sugli aspetti organizzativi interni all’organizzazione.
Tripoli, che nella sua relazione è tornato a ribadire la centralità della sostenibilità industriale in un progetto di sviluppo concreto del territorio, ha sostenuto che “insieme ai concetti legati all’ambiente e al suo rispetto, bisogna necessariamente prevedere investimenti reali, tempi veloci per autorizzazioni e certificazioni”.
«Accettiamo la tecnologia ma con la persona al centro di ogni cosa – ha aggiunto – Un lavoro che tenda ad una industria chimica moderna. Una filiera allargata, come ben rappresentato anche nella nostra area industriale, che tenga conto dell’ambiente e ne sia responsabile.»
Poi, non trascurando l’importanza di un’alternanza scuola-lavoro legata al territorio e al rapporto con le imprese attraverso lo stesso sindacato, Tripoli è entrato nel merito della crisi strisciante che pervade ancora il tessuto economico del sud est siciliano.
«Troppi i giovani che continuano a partire – ha detto ancora – La centralità del settore industriale per il nostro territorio è ancora confermata dal Pil che rappresenta.
Oggi vi sono ancora oltre 10 mila lavoratori che operano all’interno del sistema industriale ragusano e siracusano. Proprio attraverso il consolidamento delle nostre realtà industriali, si può rilanciare l’economia di questo territorio.»
Il segretario della Femca Ragusa Siracusa ha, quindi, rimarcato l’importanza del sistema integrato tra i settori Chimico e della Raffinazione nell’area di Priolo. Poi una serie di accenni alle realtà e alle criticità presenti. Dalla riorganizzazione di Sasol agli investimenti di Esso, dal piano industriale richiesto nuovamente a Lukoil alle vicende che hanno interessato Versalis.
Saldi occupazionali che, purtroppo, come ha ricordato Tripoli, non si registrano positivamente a Ragusa dove si rischia la desertificazione.
Infine le vicende ancora aperte per i lavoratori dell’ex IAS, degli ex Sai8 e degli ex Pirelli. «Vicende per le quali non si può perdere più tempo – ha concluso il segretario – e sulle quali bisogna continuare a vigilare perché si risolvano al più presto garantendo la tutela dei lavoratori coinvolti.»
Il Congresso, che a cadenza quadriennale offre l’occasione per una verifica della rappresentatività di tutto il gruppo dirigente, ha elaborato una serie di azioni che dirigeranno il futuro dell’organizzazione.
«La complessità di questa zona industriale – ha ribadito il segretario regionale Parisi – è quella di avere delle industrie compatibili con l’ambiente; i lavoratori operano al loro interno ma sono, soprattutto, cittadini. Noi puntiamo sulla sostenibilità di quest’area. Non può esserci sviluppo senza industria; la ricchezza economica passa da lì.
La selezione della classe dirigente della Cisl – ha poi aggiunto riferendosi all’organizzazione interna – deve ritornare ad essere scelta dalla base.»
Tavoli contrattuali aperti e principali priorità, a partire dallo sciopero indetto nel settore gas acqua per il prossimo 17 marzo, al centro delle conclusioni di Nora Garofalo.
«Siamo al centro di un polo industriale importante e strategico – ha sottolineato la segretaria nazionale – Chimica e raffinazione sono presenti in maniera ancora forte. La Femca ha lavorato molto in presenza e, soprattutto, nella formazione del proprio gruppo dirigente.
Dinamismo e preparazione per meglio affrontare e governare le criticità. È un gruppo giovane con uno sguardo attento e in linea con gli indirizzi della federazione nazionale votati ad un rinnovo dello stesso modo di pensare e considerare l’organizzazione ed il rapporto tra sindacato e lavoratori. Siamo per la massima partecipazione ed il massimo coinvolgimento dei lavoratori alle scelte da prendere.
Il Congresso della Femca Ragusa Siracusa, in un piano di riorganizzazione e rinnovamento, ha costituito due coordinamenti che si occuperanno, rispettivamente, dei settori Energia e Chimico.
A guidare il primo sarà Carmelo Pittò, mentre per il secondo sarà Giorgio Saggese il responsabile prescelto.

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