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#SiciliainEmergenza Sanzaro: Questo territorio non si rassegna

«Siamo tutti forestali». Una frase simbolo per rilanciare la vertenza lavoro, la voglia di sviluppo e di legalità, il dramma di intere categorie di lavoratori abbandonati da una politica litigiosa e lontana dai problemi reali.

«I lavoratori hanno dimostrato che il sindacato resta il loro punto di riferimento. – ha detto 12188920_179741235699945_4147744523470182641_nil segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, dopo il suo intervento in largo XXV luglio davanti a circa tremila persone – Sono scesi in piazza, riempiendola di rabbia e di contenuti. Da Siracusa è partito un messaggio forte, ai politici e alle istituzioni locali, ai governi Regionale e Nazionale. Basta con i silenzi e il pressapochismo: questo territorio non si rassegna. Lo capiscano anche loro.»

Cgil, Cisl e Uil, tornano in piazza per richiedere legalità, sviluppo e lavoro. «Per il momento non c’è né legalità, né sviluppo, né lavoro – ha scandito Barone – La politica è impegnata nella divisione delle poltrone e in questo sta crescendo la corruzione e il malaffare. È ora di dire basta, bisogna cambiare. I siciliani non possono più aspettare le promesse ma devono avere risposte concrete subito. Non ci interessa il toto assessori, vogliamo che si trovino risposte ai drammi che la gente sta vivendo.»

Nella piazza siracusana si concentrano le emergenze di un territorio che paga la crisi e raccoglie la disperazione di moltissimi lavoratori.

«Qui tantissime potenzialità, ma preoccupazioni continue – ha aggiunto il segretario della Uil siciliana – È di oggi la notizia che riguarda la cessione di parte di Versalis. Notizie che non possono lasciarci tranquilli; sarebbe un ulteriore smacco ad un’area industriale da sempre sostegno economico di questa provincia.»

12193391_179741845699884_3433115819840536654_nDa Paolo Sanzaro, segretario generale della Cisl Ragusa Siracusa, e Paolo Zappulla, segretario generale della Cgil Siracusa, il messaggio forte alla politica e al governo regionale.

«Crocetta faccia capire se è in grado di fare le riforme e governare la Sicilia – sottolineano dal palco i due segretari generali – Se non ne è in grado, vada via.

Questa è una piazza disperata ma non rassegnata. La formazione, i forestali, gli edili, i metalmeccanici, i precari, i dipendenti delle ex Province, attendono risposte perché la crisi non può essere aggravata dall’immobilismo di certa politica.»

La rabbia della piazza riunisce giovani e pensionati; un patto generazionale che mette insieme la speranza per un intero territorio.

 «Non ci rassegniamo all’idea che questo pezzo di paese, la nostra terra, sia destinato ad un inesorabile declino – aggiungo ancora – La piazza unitaria è la dimostrazione che i cittadini, i lavoratori, vogliono essere ancora protagonisti della propria storia e del proprio futuro. Per questo sono qui a lottare insieme.»

Cgil, Cisl e Uil provinciali, rilanciano i temi delle infrastrutture; della necessità di aprire i cantieri e completare la Siracusa-Gela e la Catania-Ragusa, così come i collegamenti ferroviari con l’aeroporto di Fontanarossa e con il porto di Augusta.

Zappulla, Sanzaro e Munafò ribadiscono l’importanza della zona industriale «che va salvaguardata, bonificata e adeguata» mettendo al centro anche scelte politiche e programmatiche per sostenere i settori del turismo e dell’agroalimentare.

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